Lo zinco rientra nella composizione di oltre duecento enzimi del nostro organismo.
Fonti
Ostriche, arringhe, semi di zucca, radice di zenzero, fegato di bue, piselli secchi, arachidi, avena, grano integrale, segale, mandorle, noci, grano saraceno, nocciole, rape, patate, prezzemolo, aglio,
carote, pane integrale.
Effetti
Un livello adeguato di zinco nei tessuti è indispensabile per la funzionalità del sistema immunitario: molti difetti immunitari collegati all'età sono reversibili con un integrazione di zinco, il che
sottolinea l'importanza di questo minerale per gli anziani. Oltre a stimolare il sistema immunitario, lo zinco inibisce i virus.
E' essenziale per mantenere in buone condizioni la capacità
visive, il gusto e l'olfatto. Ha la capacità di fermare una malattia degli occhi chiamata degenerazione maculare, che causa cecità irreversibile negli anziani.
Lo zinco è necessario per la
sintesi delle proteine e la crescita delle cellule, e quindi per la guarigione delle ferite, favorisce la cicatrizzazione delle ulcere gastriche.
Lo zinco è essenziale per la funzionalità
degli ormoni sessuali maschili e della prostata: è stato dimostrato che i supplementi di zinco riducono il volume della prostata e i relativi sintomi in molto pazienti. Viene usato anche nel trattamento della cirrosi epatica e
dell'alcolismo. Lo zinco è efficace per la cura del diabete grazie a i suoi effetti regolatori sull'insulina nel sangue. Si è riscontrato che l'aggiunta di zinco all'insulina prolunga il suo effetto sullo zucchero del sangue.
Lo zinco aiuta ad alleviare i sintomi dell'artrite reumatoide, previene o accorcia i raffreddori, migliora la visione notturna e l'odore del corpo.
Sintomi da carenza
Una carenza di zinco è anche causata di stanchezza, di maggiore esposizione alle infezioni e alle ferite e di diminuita prontezza mentale, tempi prolungati di rimarginazione delle ferite, ritardo nella
crescita, unghie e capelli fragili, smagliature della pelle e macchie bianche sulle unghie, mancanza di pigmento nei capelli, cicli mestruali irregolari nelle donne adolescenti.
L'infertilità
maschile può essere provocata da una carenza di zinco, che fa diminuire il numero degli spermatozoi. Anche piccole carenze di zinco provocano una diminuzione dell'interesse sessuale.
Posologia
LARN: valori giornalieri raccomandati dalla S.I.N.U. (1996) - Società Italiana di Nutrizione Umana.
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Età |
LARN |
Maschi |
LARN |
Femmine |
LARN |
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6-12 mesi |
4 mg |
11-14 anni |
9 mg |
11-14 anni |
9 mg |
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1-3 anni |
4 mg |
15-17 anni |
9 mg |
15-17 anni |
7 mg |
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4-6 anni |
6 mg |
18-29 anni |
10 mg |
18-29 anni |
7 mg |
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7-10 anni |
7 mg |
30-59 anni |
10 mg |
30-49 anni |
7 mg |
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60+ |
10 mg |
50+ |
7 mg |
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Gravidanza |
7 mg |
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Nutrice |
12 mg |
Sintomi da sovradosaggio
Il sovradosaggio produce sonnolenza, letargia, stordimento, difficoltà di scrittura, barcollio, inquietudine, vomito eccessivo che causa disidratazione.
L'inalazione di ossido di zinco può causare sintomi come febbre, salivazione, cefalea e tosse.
Effetti collaterali e avvertenze
Lo zinco è relativamente poco tossico, tuttavia l'assunzione prolungata di dosaggi alti ha causato effetti collaterali: nausea, vertigini, perdita della coordinazione muscolare, sonnolenza, fastidi
gastrointestinali, apatia, insufficienza renale, anemia, vomito.
Interazioni
Calcio: interferisce con l'assorbimento del calcio.
Contraccettivi orali: abbassa i livelli di zinco
nel sangue.
Diuretici: aumentano l'escrezione di zinco.
Se ne debbono prendere grandi quantità.
Farmaci cortisonici: possono interferire con gli
esami per la determinazione dello zinco.
Ferro: diminuisce l'assorbimento di ferro. L'assunzione di alti dosaggi di zinco possono produrre questo effetto.
Rame: diminuisce l'assorbimento del rame. L'assunzione di alti dosaggi di zinco possono produrre questo effetto.
Tetraciclina: diminuisce l'assorbimento di
tetraciclina a livello ematico. Tetraciclina e zinco non dovrebbero essere associati. Assumere ad una distanza di almeno 2 ore una dall'altro.
Vitamina A: coopera nell'assorbimento della vitamina A.
L'alcool, preso anche in quantità moderate, può aumentare l'escrezione di zinco e può diminuire la capacità dell'organismo di utilizzare lo zinco a livello epatico.
Fonti bibliografiche:
Goodaman e Gilman Le basi farmacologiche della terapia Ed. Zanichelli
S.S. Hendker Enciclopedia delle vitamine e dee minerali Ed. Tecniche nuove
M.T. Murray Il potere curativo dei cibi Red edizioni
G.J. Kirschmann e J.D.Kirschmann Almanacco della nutrizione Alfa omega editrice
M. Panadiani D.Watts Guida al corretto utilizzo di minerali e vitamine nella nutrizione Ed. Tecniche nuove
B. Berra Vitamine e oligoelementi Carlo erba