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tossicologia intossicazioni marijuana cannabis cannabinoidi droga tossicodipendenti
Usi ed effetti: l'assunzione di marijuana per via orale o il fumo di una sigaretta influiscono sull'umore, sulla memoria, sulla coordinazione motoria, sulla capacità cognitiva, sul senso del tempo e sull'autopercezione. Molto spesso si ha un aumento del senso di benessere e dell'euforia, accompagnato da sensazione di rilassamento e di sonnolenza quando i soggetti sono soli. Nelle situazioni in cui i consumatori possono interagire con altri, la sonnolenza è meno accentuata e compare spesso un riso spontaneo. I fumatori di marijuana riferiscono spesso una aumento dell'appetito, secchezza della bocca e della gola, immagini visive più vivide e un udito più acuto. Tenui stimoli visivi e acustici precedentemente trascurati possono assumere un carattere nuovo, e i sensi non predominanti, tatto, gusto e olfatto sembrano essere potenziati. Un effetto costante della marijuana è un'alterazione della percezione del tempo: esso sembra trascorrere più lentamente, i minuti sembrano ore.
Tossicità: dosi elevate di marijuana sono capaci di indurre allucinazioni, idee deliranti e sentimenti paranoidi conclamati. Il pensiero diventa confuso e disorganizzato; si accentuano la depersonalizzazione e l'alterazione della percezione temporale. L'euforia si tramuta in ansia difficilmente controllabile che può progredire fino allo stato di psicosi.
I consumatori abituali possono presentare apatia, tristezza, compromissione del giudizio, della concentrazione e della memoria, e perdita di interesse per il proprio aspetto e per il raggiungimento delle mete tradizionali.
I più comuni effetti a livello cardiovascolare sono aumento della frequenza cardiaca, alterazioni della pressione arteriosa; inibizione della risposta immunitaria, bronchite e asma; sono stati riferiti effetti contrastanti sugli effetti dell'assunzione cronica di marijuana sulla funzione sessuale.
Sintomi da astinenza: i segni e sintomi dell'astinenza comprendono irritabilità psichica, irrequietezza, irritabilità nervosa, diminuzione dell'appetito, perdita di peso e insonnia, tremore, brividi ed aumento della temperatura corporea. L'astinenza può produrre un graduale miglioramento della sintomatologia tossica nell'arco di parecchie settimane.
Bibliografia:
Goodman e Gilman "Le basi farmacologiche della terapia" Ed. Zanichelli
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