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l'attività fisica e alcuni alimenti ricchi di vitamine e minerali possono alleviari i sintomi
Le donne più sane e resistenti hanno di solito meno tensione premestruale e meno dolori
rispetto alle donne alimentate male e che svolgono scarsa attività fisica. In alcuni casi, l’attività fisica dà grandi benefici; a volte sono le abitudini alimentari sbagliate la causa del malessere: un cambiamento di dieta può attenuare o eliminare completamente i sintomi.
Un elevato consumo di zuccheri raffinati (zucchero, miele e farina bianca) e di prodotti caseari tende a ridurre l’assorbimento di magnesio e zinco. La carenza di magnesio ( contenuto in crusca di grano, lievito di birra, alghe dulse, miglio, segale, tofu) riduce la sintesi di
dopamina sostanza che regola l’equilibrio tra le varie molecole a livello cerebrale quindi co—responsabile dei sintomi della sindrome premestruale.
... vitamine.
E’ stato osservato un notevole miglioramento dei fastidi che accompagnano il periodo premestruale nelle donne che assumono
quotidianamente dai 200 ai 1000 mg di vitamina C (agrumi, ortaggi a foglia verde, cavoli e cavolfiori, pomodori, patate). La perdita di sangue che si verifica con le mestruazioni causa una perdita di ferro che deve essere reintegrato con la dieta insieme alla vit.C che ne facilita l’assorbimento. L’assunzione di calcio accompagnato da adeguate quantità di
vit.D (olio di fegato di pesce, latte e prodotti lattiero-caseari) diminuisce i dolori addominali nelle donne più giovani.
Alcuni ricercatori ritengono che 50mg/die di vit. B6 (lievito
di panificazione, crusca di frumento, germe di grano, melassa, latte, uova, carne bovina) aiutano ad alleviare la depressione e l’irritabilità. Tale vitamina può anche regolare l’equilibrio idrico del periodo premestruale riducendo la ritenzione idrica. Evitare alimenti salati. La vitamina A
(olio di fegato di pesce, fegato, carote, ortaggi di colore giallo o verde, uova, latte e prodotti derivati) può mitigare i sintomi di tensione premestruale legati anche alla drastica carenza di calcio e zinco riscontrata nei giorni che precedono il ciclo. La diminuzione di questi minerali rappresenta uno stress per il corpo, causa aumento di peso e minor
resistenza ad allergie ed infezioni. L’apporto di vitamina E può ridurre sintomi come dolorabilità del seno, mentre la L-tirosina e la fosfatidilcolina possono essere utili per combattere depressione, stato di affaticamento e i problemi di mancanza di memoria. La L-carnitina può alleviare il gonfiore essendo dotata di blande proprietà diuretiche.
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