Si chiama Yohimbina ed è un principio attivo estratto dalla corteccia di un grande albero africano la Pausinystalia yohimbe. Nel folcrore africano la yohimbina ha trovato uso nel trattamento della diminuita libido e dei
disturbi dell'erezione. Ma cosa c'è di vero?
Le attività principali attribuite vedono nella yohimbina un utile rimedio nell'impotenza sia psicologica che fisiologica e nell'astenia sessuale. La sostanza può favorire l'attività sessuale nel maschio in quanto è un vasodilatatore dei corpi cavernosi agendo direttamente sulla muscolatura liscia dell'arteria peniera. La yohimbina viene assorbita e
matabolizzata abbastanza rapidamente cosicché deve essere assunta 30 minuti prima del rapporto sessuale e comunque con la stimolazione erettiva in atto. Il suo effetto può mantenersi per 60 minuti sempre che le condizioni induttive (gli stimoli e la predisposizione) siano attivi ed efficaci, tanto che la sua utilità è bassa quando questi mancano o sono
alterati da patologie.
Ecco i risultati dei primi studi su ratti maschi: una singola dose di 2mg per Kg di peso somministrata all'animale ha aumentato l'approccio alla femmina, ha elevato la percentuale di ratti maschi eiaculanti durante il primo rapporto e ha indotto un comportamento copulatorio in
ratti sessualmente inattivi. Anche sull'uomo è sono stati condotti uno studi al fine di valutare l'effetto della yohimbina nel deficit dell'erezione: l'efficacia della yohimbina prescritta con ricetta magistrale, si è dimostrata del 40-70% secondo l'età dei pazienti e la tipologia del deficit erettivo. Uno studio di 10 settimane su pazienti con impotenza
psicogena ha rivelato che la yohimbina somministrata ad una dose di 6mg/die, ha migliorato la funzione sessuale in 18 pazienti su 29 soggetti. Alcuni psichiatri hanno segnalato che la yohimbina può ripristinare il desiderio e la funzione sessuale in uomini con deficit funzionale sessuale indotto da farmaci antidepressivi come la fluoxetina.
Sono stati segnalati per la yohimbina effetti indesiderati, anche se non comuni, come ansia, sudorazione, agitazione, disturbi gastrointestinali, cefalea, palpitazioni, insonnia, crampi muscolari. Si sono verificati tachicardia, aumento della pressione arteriosa e diminuzione della diuresi. Il farmaco è comunque
controindicato in caso di insufficienza renale ed epatica; interagisce con psicofarmaci: l'assunzione concomitante di farmaci antidepressivi potrebbe aumentare il rischio di ipertensione. Recentemente è stato descritto un caso grave di fenomeno di Reynaud quale effetto collaterale del trattamento a base di yohimbina. La sintomatologia comprende attacchi
di pallore, dolore e spiccato dolore alle dita della mani e dei piedi, al naso ed ai padiglioni auricolari.
La yohimbina potrebbe essere utile in alcuni pazienti disfunzione sessuale ma gli effetti collaterali possono essere disturbanti per alcuni pazienti, in particolare quelli che soffrono di
disturbi d'ansia o di ipertensione. In ogni caso il farmaco deve essere assunto solo in condizioni di reale necessità e sotto stretto controllo andrologico.
Data di pubblicazione: 12/11/03
Bibliografia:
Dizionario Medico Illustrato Dorland
THE MEDICAL LETTER 01/02/95
GIOFIL Banca Dati Sanitaria Farmaceutica
www.andrologiaonline.it
www.rivistaurologia.it
Adverse Drug Reaction Bulletin 04/99