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Nuova insulina glulisina ultrarapida per il trattamento del diabete
Le insuline modificate (analoghi dell'insulina
o insuline ultrarapide) sono state
concepite per sostituire nel paziente diabetico, le funzioni che l'insulina esplica nel soggetto normale. Nel diabetico l'iniezione di insulina è
inizialmente caratterizzata dalla fase di assorbimento con livelli insulinemici ancora
bassi, accompagnati ad incremento della glicemia; a questa prima fase segue
il progressivo incremento dell'insulinemia e la riduzione dei livelli glicemici,
che possono eventualmente abbassarsi sensibilmente sino al rischio di ipoglicemia a
distanza di alcune ore dal pasto. Inoltre, l'iniezione sottocutanea di insulina
regolare 30 minuti prima del pasto, determina concentrazioni plasmatiche di
insulina che raggiungono il picco in due-quattro ore, ciò determina iperglicemia immediatamente dopo il pasto e ipoglicemia dopo che il glucosio alimentare è stato metabolizzato. Per
ristabilire questa situazione oggi si ricorre all'utilizzo di analoghi ultrarapidi,
realizzati grazie all'ingegneria molecolare per consentire di raggiungere e
mantenere l'obiettivo terapeutico della normalizzazione della glicemia. Da
alcuni anni sono presenti in commercio, anche in Italia, due analoghi
ultrarapidi: la Lispro (Humalog) e l'Aspart (Novorapid). Questo tipo di insuline
vengono solitamente utilizzate immediatamente prima dei pasti principali, in
quanto presentano un assorbimento rapido (10-15 min) che consente di ridurre a
pochi minuti l'intervallo che deve intercorrere tra l'iniezione e il pasto.
Entrambe le insuline, iniettate sottocute, sono in grado di garantire
un' adeguata concentrazione di insulina al momento del pasto, ma
richiedono l'uso associato di un'insulina ad azione ritardata per il
bisogno basale. Oggi è disponibile un terzo analogo insulinico ad azione
ultrarapida,
l'insulina glulisina (Apidra), indicata nel trattamento di pazienti adulti
affetti da diabete mellito. Viene prodotta mediante tecnologia DNA ricombinante,
dalla forma batterica Escherichia Coli, mediante sostituzione nella catena aminoacidica di DNA
dell'aminoacido asparagina nell'insulina umana in posizione B3 con la lisina e
della lisina in posizione B29 con l'acido glutammico favorendo così un
assorbimento più rapido.
| Tipo |
Nome |
Inizio effetto |
Durata |
| Aspart |
Novorapid |
15 min |
3-4 h |
| Lispro |
Humalog |
15 min |
2-5 h |
| Glulisina |
Apidra |
15 min |
3-5 h |
L’attività primaria di Apidra, come per tutte le insuline, è la regolazione del metabolismo del glucosio.
Apidra abbassa la glicemia stimolando l’assunzione di glucosio a livello periferico, specialmente dai muscoli
scheletrici e dal tessuto adiposo, mediante inibizione della produzione epatica di glucosio.
Uno studio di Fase I su pazienti affetti da diabete mellito di tipo I ha
esaminato i profili ipoglicemizzanti dell’insulina glulisina e dell’insulina
umana regolare somministrate per via sottocutanea a dosi di 0,15 U/kg, in tempi
diversi in relazione ad un pasto standard di 15 minuti. I dati hanno indicato
che l’insulina glulisina somministrata 2 minuti prima del pasto fornisce lo
stesso controllo glicemico post-prandiale dell’insulina umana regolare
somministrata 30 minuti prima del pasto. Quando somministrata 2 minuti prima del
pasto, l’insulina glulisina ha fornito un miglior controllo postprandiale
rispetto all’insulina umana regolare somministrata 2 minuti prima del pasto.
L’insulina glulisina assunta 15 minuti dopo l’inizio del pasto fornisce un
controllo glicemico simile a quello dell’insulina umana regolare somministrata 2
minuti prima del pasto. Inoltre in uno studio clinico della durata di 26
settimane che ha confrontato l’insulina glulisina con l’insulina lispro,
entrambe iniettate per via sottocutanea poco prima di un pasto (0-15 minuti) in
pazienti affetti da diabete mellito di tipo 1 che utilizzavano insulina glargine come
insulina basale, ha messo in evidenza che l’ insulina glulisina era paragonabile
all’insulina lispro per quanto riguarda il controllo glicemico. E’ stato
condotto anche uno studio, in pazienti affetti da diabete di tipo 2, di 26
settimane seguito da uno studio di sicurezza esteso a 26 settimane per
confrontare l’insulina glulisina (0-15 minuti prima di un pasto) con l’insulina
umana regolare (30-45 minuti prima) iniettata per via sottocutanea (i pazienti
utilizzavano anche antidiabetici orali e insulina intermedia come insulina
basale). L’insulina glulisina si è dimostrata comparabile all’insulina regolare
in quanto i cambiamenti dell’emoglobina glicata, misurazioni del legame
del glucosio ai componenti minori dell'emoglobina comunemente usate per
monitorare il controllo glicemico, mostravano differenze non significative tra
le due insuline. Apidra è disponibile in flaconi da 10 ml, in penne preriempite
Optiset da 3 ml e in cartucce per Optiset e Opticlick da 3 ml contenenti 100
unità/ml. Può essere somministrata nel periodo compreso tra 15 minuti prima e 20
minuti dopo l'inizio del pasto e deve essere impiegata in regimi terapeutici che
comprendano un'insulina ad azione intermedia o ad azione lenta oppure un analogo
dell'insulina basale e può essere usata in concomitanza con ipoglicemizzanti
orali. Può essere iniettata per via sottocutanea o infusa mediante microinfusore.
L'effetto collaterale più comune è l'ipoglicemia (caratterizzata da sudorazione
fredda, cute pallida, affaticamento, nervosismo o tremori, ansia, stanchezza,
alterazioni visive, cefalea, nausea e palpitazioni) che può verificarsi
soprattutto se la dose somministrata è troppo alta rispetto al fabbisogno di
insulina. Apidra, come le altre insuline ad azione ultrarapida, consente di:
-
migliorare il controllo glicemico post-prandiale,
-
ridurre il rischio di ipoglicemie,
-
riprodurre più fedelmente lo schema fisiologico di increzione
insulinica.
Resta da accertare, mediante ulteriori prove di validità, se
vi siano differenze significative in termini di sicurezza ed efficacia tra
insulina glulisina e gli altri due analoghi, per cui ai pazienti già in
trattamento con analoghi insulinici, consigliamo di non cambiare schema
farmacologico con il nuovo prodotto. In ogni modo il passaggio del paziente ad u
nuovo tipo o marca di insulina deve essere effettuato sotto lo stretto controllo
medico.
Data di pubblicazione: 11/07/2006
Bibliografia:
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The Medical Letter anno XXXV, No. 11, 1 giugno 2006
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Rissunto caratteristiche tecniche del prodotto Apidra
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Foglio notizie Istituto Clinico Mater Domini Castellanza,
anno 10, n.1 03/2006
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