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Pidocchi & C.:
 

come trattare la pediculosi del capo

E’ un’infestazione causata dalla presenza di pidocchi (Pediculus humanus var. capitis), piccoli insetti in grado di attaccarsi fortemente ai capelli e peli in genere. Sono piccoli, quasi microscopici, ma quando si presentano, creano disagi in asili e scuole ancora oggi, malgrado le migliorate condizioni igieniche dei Paesi industrializzati rispetto al passato. Esistono tre tipi di pidocchi:

• Pidocchio del capo
• Pidocchio del pube
• Pidocchio del corpo, assai più raro.

Lungo 2-4 mm (la femmina è sempre più grande del maschio), di colore giallastro, il pidocchio del capo ha un corpo a forma ovoidale ed è munito di sei zampette con le quali si sposta su e giù per il capello senza perdere la presa. E’ fornito, inoltre, di un apparato buccale adatto a perforare la cute e a succhiare il sangue. Inoltre deposita in corrispondenza del morso, un liquido particolare, che è poi causa di un intenso prurito.

Secondo le indagini epidemiologiche, è in estate e autunno che si fanno più frequenti le infestazioni dei pidocchi: in particolare, è ritenuto particolarmente a rischio il periodo che va da agosto a novembre. La prevalenza più elevata della pediculosi si riscontra nei bambini di 4-11 anni, sono bambini che vivono in comunità (nidi, asili e scuole) a essere colpiti per primi; sono poi le bambine a essere più facilmente “colonizzate”, ma non per una questione genetica: la verità sta nel fatto che i pidocchi preferiscono le chiome lunghe e soprattutto folte, come sono appunto più facilmente quelle femminili.

La parassitosi si trasmette per contatto diretto con un individuo infetto, anche mediante lo scambio di vestiti, cappelli, sciarpe, cappotti ed altri oggetti personali. L’infestazione si manifesta con un intenso prurito, irritazione del cuoio capelluto e solletico al capo. Al prurito seguono le lesioni da trattamento cioè ferite che possono complicarsi cioè ferite che possono complicarsi con  infezioni che causano dolore e aumento dei linfonodi del cuoio capelluto e della nuca. La diagnosi, poi, è abbastanza semplice ed è basata sull’esame dei capelli asciutti: l’infezione è confermata dalla presenza dei parassiti, di colore bianco-grigio ma non sempre visibili a occhio nudo, e dalle uova, dette anche lendini, che al contrario sono ben visibili: di colore bianco, forma ovoidale, concentrate alla radice del capello. A un primo esame le lendini possono essere confuse con la forfora, ma a differenza di quest’ultima non sono facilmente asportabili perché una sostanza adesiva le mantiene ben attaccate al capello. In assenza del sintomo del prurito, la pediculosi deve essere sospettata anche quando, al risveglio, si rilevi sul cuscino una polvere secca e nera oppure residui grigiastri.

Chiunque può ritrovarsi sulla testa i fastidiosi animaletti con il loro carico di lendini. Il problema è facilmente risolvibile seguendo alcune indicazioni di trattamento:

• Una volta a settimana, in occasione di bagni o docce, la mamma dovrebbe avere l’accortezza di ispezionare la testa del bambino per escludere la presenza di pidocchi e lendini. Guardare soprattutto nella zona della nuca e dietro le orecchie.
• Lavare i capelli con uno shampoo specifico e risciacquare con aceto (100g in un litro di acqua calda), in modo da staccare completamente il parassita dal capello.
• Ripetere frequentemente (8/10 giorni) il trattamento.
• Effettuare una periodica pulizia di materassi, lenzuola, abiti, lavandoli in acqua calda o a secco.
• A scuola, insegnare ai bambini a non ammucchiare i capi di abbigliamento sugli attaccapanni fuori dall’aula o sulle panche degli spogliatoi della palestra.
• Sempre a scuola insegnare, inoltre, a non prestare gli oggetti personali ai compagni di classe.

Che cosa fare quando si è infestati? In caso di infestazione serve un’azione mirata, che non può prescindere dal ricorso a prodotti specifici. I prodotti contro la pediculosi si presentano sotto forma di polveri, schiume, shampoo, lozioni che, in ogni caso devono essere sempre consigliati dal medico o dal farmacista.  Infatti occorre precisare che nessun prodotto per lunghi periodi di tempo; l'unica prevenzione è l'esame della testa, tutti i prodotti per la pediculosi se usati continuamente  hanno una, seppur minima, tossicità. Piretro naturale, piretrine sintetiche e malathion sono alla base dei principali prodotti antipediculosi presenti sul mercato. La permetrina, derivato del piretro,  risulta un prodotto efficace contro i pidocchi; è un prodotto ben tollerato, provoca una stimolazione eccessiva a carico del sistema nervoso del pidocchio che ne provoca la morte. Non uccide tutte le uova per cui è consigliabile ripetere l’applicazione dopo 7-10 giorni. Tutti i dati disponibili confermano che la permetrina viene oggi considerata il trattamento di scelta  per il trattamento del pidocchio della testa. 
Il malathion è un antiparassitario organofosforico rapidamente attivo contro pidocchi e lendini, efficace dopo una sola applicazione; non va usato nei bambini al di sotto dei 18 mesi di età. E' disponibile in Italia come shampoo all'1% (Aftir gel e shampoo): viene consigliato in due applicazioni, di dieci minuti ciascuna, intervallate da una settimana.
Per un azione preventiva, tra le formulazioni, esistono lozioni studiate per essere usate quotidianamente quando ci si trova nella necessità di attivare un’azione protettiva costante ed efficace. L’applicazione è molto semplice: il prodotto va spruzzato abbondantemente su tutta la lunghezza dei capelli e poi distribuito e fatto penetrare con l’aiuto del pettine a denti fitti. Va ricordato, tuttavia, che non esiste un’azione preventiva a lunga durata per cui le lozioni dovrebbero essere applicate frequentemente, in quanto gli oli essenziali contenuti all’interno evaporano dopo alcune ore.
Sicuramente più efficaci sono shampoo ( es. Aftir, Mom, Mediker) e shampoo-schiuma (es. Mom shampoo schiuma, Milice), che vanno applicati direttamente sui capelli (nel primo caso bagnati, nel secondo appena umidi o addirittura asciutti), massaggiandoli con cura per 5/6 minuti e quindi risciacquandoli dopo aver fatto agire il prodotto per altri 5/10 minuti. Il gel (es. Mom gel, Aftir gel) va applicato sui capelli asciutti, prima massaggiando con cura e poi rimuovendolo con un normale shampoo. Va ricordato infine che è necessario sempre, dopo il trattamento, munirsi di un pettine a denti fitti per rimuovere le lendini e i pidocchi morti.
 

Data di pubblicazione: 10/11/2004


Bibliografia:

• Antonino Di Pietro, Io non ho paura dei pidocchi, come scoprirli, riconoscerli e trattarli.
• www.sanita.it "Consigli sulla prevenzione di alcune malattie infettive: Pediculosi" Ministero Salute D.G. Prevenzione Ufficio III Malattie infettive e profilassi internazionale
 

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