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pulizia dei capelli e del cuoio capelluto ma anche trattamento delle forfora e dell'eccesso di sebo.
Si definisce shampoo il prodotto destinato alla detergenza dei capelli e del cuoio capelluto. Il mercato degli shampoo è in sensibile crescita negli ultimi anni. Del resto, questo è un settore dove le attività di marketing sono molto intense e gli investimenti pubblicitari aumentano il giro d’affari. Anche se numerosi sono i prodotti oggi in commercio, non sempre la qualità è alta a discapito del capello che subisce danno ed alterazione. Oltre all’acqua di diluizione, lo shampoo è costituito soprattutto da un tensioattivo primario, sostanza detergente responsabile anche della schiuma, combinato con altri tensioattivi ausiliari che aiutano la lucentezza e la pettinabilità. Contiene sempre conservanti (ad esclusione dello shampoo-olio composto da solubilizzanti e da oli solubilizzati in assenza di acqua), è quasi sempre profumato e, talora, viene colorato seguendo anche questioni di marketing e di azienda.
Possiamo classificare gli shampoo in:
Gli shampoo lavanti "classici" : Sono gli shampoo familiari, economici, che hanno lo scopo di lavare bene i capelli. Contengono soprattutto tensioattivi anionici e cercano la loro personalità attorno ad un ingrediente naturale, vegetale o biologico.
Gli shampoo cosmetici: Si tratta di shampoo specifici che consentono di correggere gli inconvenienti inerenti a una determinata natura dei capelli:
-gli shampoo per "capelli secchi" donano dolcezza e facilità alle pettinature;
-gli shampoo per "capelli grassi" tendono a ritardare gli effetti di appesantimento legati al grasso dei capelli;
-gli shampoo per "capelli sottili" intendono garantire volume e mantenimento;
-gli shampoo per "capelli fragili" danno brillantezza e morbidezza.
Gli shampoo trattanti specifici: Cercano di adattarsi ad un cuoio capelluto alterato, mediante aggiunta di molecole che hanno un azione "farmacologica" riconosciuta. Sono ricordati: quelli antiforfora ed antiseborroici. I primi sono caratterizzati da un’attività battericida ed antimicotica associata ad una base lavante con potere lavante sufficiente per eliminare la forfora presente ma con dolcezza. Molto efficaci sono quelli che contengono al loro interno sostanze quali: piroctone olammina, zinco piritione, selenio disolfuro, catrami. Sono attualmente in commercio anche shampoo contenenti imidazolici (di cui il più famoso e commercialmente fortunato contiene ketoconazolo) veicolati da eccipienti schiumogeni ma molto aggressivi per la cheratina. Gli shampoo antiseborroici contenenti zolfo, catrami, molecole solforate come la cisteina o il tioxolone sono poco più che palliativi in quanto un’azione che impedisca la produzione di sebo a livello ormonale non esiste.
Gli shampoo dolci: Sono ricordati come "di uso frequente" o "per bambini" perché grazie alla loro eccellente tollerabilità dovuta alla presenza di tensioattivi più leggeri fanno sì che possano essere utilizzati anche quotidianamente.
Gli shampoo secchi: Sono shampoo costituiti da una miscela di polveri (amido di riso o di mais, silice...) destinate ad assorbire il sebo e ad essere in seguito eliminate mediante un'energica spazzolatura. Non sono più utilizzati da tempo.
Varie, quindi sono le possibilità di scelta, il consiglio è quello di:
- Lavare i capelli 2 o 3 volte i capelli a settimana. L’utilizzo giornaliero dello shampoo è sconsigliabile in quanto la presenza di un po’ di sebo apporta una protezione naturale al capello.
- Per capelli molto grassi non utilizzare prodotti molto sgrassanti in quanto danno subito un’idea di pulito ma nel tempo raggiungono un effetto contrario. Meglio due lavaggi settimanali con uno shampoo delicato.
- Alternare shampoo antiforfora a quelli quotidiani più leggeri: l’effetto finale sarà migliore senza aggredire il capello.
- Attenzione al pH che deve essere intorno a 4.5/6.5 valore fisiologico.
- Nel caso de bambino sono preferiti gli shampoo a pH 7.5 valore isolacrimale che riduce il rischio di "effetto lacrima".
- L’utilizzo del balsamo puo’ coadiuvare l’azione di morbidezza e lucentezza dello shampoo, ma attenzione anche in questo caso al pH che deve rimanere intorno a quello fisiologico.
Data di pubblicazione: 07/02/2005
Bibliografia:
- G.Proserpio, Consigliare il cosmetico, 43, OEMF Milano
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