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Neolatte 1 e 2:
 

la nuova formulazione in polvere per il lattante, una valida alternativa al latte materno!

Nei primi mesi di vita, l'alimentazione del bambino riveste enorme importanza in quanto l'accrescimento risulta molto rapido e si ha il completamento dello sviluppo cerebrale. L'alimentazione del bambino dalla nascita all'adolescenza è caratterizzata da profondi mutamenti conseguenti alle esigenze nutritive dell'accrescimento e, relativamente ai primi mesi di vita, alla diversa capacità fisiologica di digestione dei nutrienti. Occorre inoltre precisare che il fabbisogno di energia, proteine ed aminoacidi è proporzionalmente maggiore rispetto all'età adulta: il neonato raddoppia il peso alla nascita dopo 3-5 mesi e lo triplica entro l'anno. 
Il latte materno, che può essere considerato un vero e proprio sistema biologico in continua evoluzione, è certamente il miglior nutrimento che un lattante possa ricevere. Il latte materno, oltre che fornire tutti i nutrienti necessari a una corretta crescita, consente al neonato di assumere tutti quei fattori di difesa che garantiscono la resistenza del lattante contro le infezioni ad esempio il fattore bifido che promuove i lattobacilli, la lattoferrina che lega il ferro inibendo batteri e funghi, il lisozima ad azione antibatterica, gangliosidi e zuccheri ad azione antienterotossina. Inoltre in tale alimento sono presenti ormoni ed enzimi  che hanno il compito di facilitare l'assorbimento delle varie sostanza nutritive assunte, oltre che di promuovere la maturazione dell'apparato digerente del piccolo. Le principali differenze che si riscontrano nel lattante sono:

  • scarsa presenza nello stomaco di fattore intrinseco  con conseguente diminuzione dell'assorbimento della vitamina B12

  • scarsa attività dell'enzima pancreatico amilasi, con riduzione della capacità di digestione degli amidi

  • presenza di una lipasi a livello della lingua che agisce preferenzialmente sui trigliceridi a catena media,  facilitando la digestione dei lipidi del latte

  • scarsa secrezione di sali biliari, con ridotto assorbimento dei lipidi

Le uniche controindicazioni  vere e proprie all'allattamento al seno sono poche e limitate a malattie gravi o malformazioni che colpiscono la madre ed il bambino. Anche se l'allattamento al seno è di estrema importanza, ci sono però dei casi in cui la madre non è in grado di produrre una quantità sufficiente di latte. Si deve ricorrere allora a un alimento alternativo che abbia caratteristiche che si avvicinano il più possibile a quelle del latte materno. Si ricorre pertanto ad alimenti artificiali denominati "formule per lattanti" la cui composizione chimica essenziale è stata studiata e definita dall'Espgan (Società europea di gastroenterologia e nutrizione pediatrica). Tali formulazioni partono dal latte vaccino scremato ed essiccato, in polvere, modificato poi attraverso una serie di processi di eliminazione e di aggiunte che conducono alla composizione di una formula che produce fin dove possibile quella media del latte umano che rimane ovviamente di composizione unica e irriproducibile.  La formula per lattanti è destinata all'alimentazione dei bambini nati a termine e ai prematuri ad alto peso per i primi 4-6 mesi di vita. In questa formula viene ridotta la quota proteica presente nel latte vaccino con sostituzione di parte della caseina con sieroproteine. Inoltre vengono aumentati i carboidrati, e i grassi del latte vengono sostituiti con i grassi di origine vegetale in modo da assicurare un maggior apporto di acidi grassi insaturi che rivestono un ruolo estremamente  importante per un corretto completamento dello sviluppo del sistema nervoso centrale e della acuità visiva del lattante. Si attua anche una demineralizzazione con riduzione di potassio, cloro e sodio. Questo lo si effettua in quanto i reni del lattante hanno una ridotta capacità di filtrazione.
Oltrepassato il quarto mese di vita le formule per i lattanti  vengono sostituite nell'alimentazione del bambino dai latti definiti di proseguimento o di tipo 2. Questi sono i latti che vengono utilizzati nello svezzamento e vengono destinati al bambino quando ormai ha raggiunto  una certa maturazione digestiva e presenta esigenze nutrizionali differenti. La formula di proseguimento  così come viene indicata dall'Espgan differisce dal latte vaccino per la diversa composizione glucidica, vitaminica, lipidica e per il contenuto in minerali. I latti di tipo 2 sono arricchiti in ferro in modo da garantire un adeguato apporto alle esigenze del lattante.
Attualmente sono in commercio in Italia numerosi latti sostitutivi per Lattanti (o di tipo 1) e per bambini di età superiori (o di tipo 2), oltre ai latti speciali, cioè quelli a base di soia, quelli ipoallergenici, quelli senza lattosio, quelli per bambini pre-termine, quelli con basso contenuto di fenilalanina... che hanno precise indicazioni mediche.  Di fatto, tutte le formule sostitutive del latte materno, secondo una valutazione delle formule di tipo1 e rispettivamente di tipo 2 presenti in farmacia, per il fatto stesso di essere conformi alla direttiva CEE 91/231 (Legislazione comunitaria ed italiana a riguardo degli alimenti per lattanti e degli alimenti di proseguimento), che è abbastanza ristretta, possono essere considerate egualmente adattate all'alimentazione di tutti i lattanti sani e nati a termine, e secondo questa valutazione possono essere considerate ragionevolmente intercambiabili.
Recentemente ha attirato l'attenzione del mercato il nuovo latte in polvere importato dalla Germania prodotto per le farmacie italiane con criteri di qualità e conformità alle norme italiane ed europee. Oggetto di studi condotti presso le Università di Trieste, Pavia e Bologna, il nuovo latte è venduto ad un costo di meno di 10 euro per Kg.
Come si evidenzia dalla relazione del Dipartimento di Chimica Farmaceutica dell'Università degli Studi di Pavia, Neolatte1 per il basso titolo proteico e il profilo aminoacidico vicino a quello materno, per il contenuto quali-quantitativo di carboidrati, di lipidi, compresi gli acidi grassi essenziali presenti in giusto rapporto, di vitamine e di sali minerali, risulta in linea con le attuali normative riguardanti i latti per lattanti sani ed è in grado di soddisfare le esigenze del lattante sano sin dalla nascita quando il latte materno manca o richiede un'integrazione. Lo stesso Dipartimento si è espresso in merito al Neolatte2 e, valutato il basso titolo proteico e il profilo aminoacidico vicino a quello del latte materno, per il contenuto quali-quantitativo  di carboidrati comprendenti le maltodestrine, di lipidi, di vitamine e sali minerali in particolare ferro e zinco  è indicato per rispondere alle indicazioni di un latte in grado di soddisfare le esigenze del lattante sano dopo il quarto mese di vita nell'ambito di un'alimentazione mista.
Altro documento importante è il Commento nutrizionale del Dipartimento di Biochimica dell'Università di Bologna che ha messo particolarmente in evidenza il contenuto di taurina nella formulazione di Neolatte 1/2. La taurina è un aminoacido che può essere presente o meno nelle formulazioni dei latti; dal punto di vista fisiologico è un aminoacido che non partecipa alla costruzione delle proteine strutturali dell'organismo ma può trovarsi libero in alcuni tessuto come tessuto osseo, muscolo cardiaco, sistema nervoso centrale e retina. Le principali attività della taurina nell'organismo sono la detossificazione, la stabilizzazione delle membrane cellulari, la modulazione dei livelli cellulari di calcio. In alcuni studi condotti sul ruolo metabolico della taurina è stato evidenziato che neonati prematuri, alimentati artificialmente, non erano in grado di mantenere costanti i livelli nel sangue e nelle urine di taurina al contrario di neonati allattati al seno, in quanto il latte materno garantisce l'ottimale apporto di taurina. Inoltre si è visto che i livelli plasmatici di taurina si riducono fortemente  se i neonati vengono nutriti con preparati artificiali che non contengono taurina, contemporaneamente anche i livelli urinari di questo aminoacido risultano ridotti, e ciò indica che si attua un tentativo di conservazione dei livelli di questo aminoacido. La taurina ha un importante ruolo nel favorire l'assorbimento intestinale dei grassi. Sia a livello del sistema nervoso centrale che renale la taurina è un importante regolatore delle variazioni del volume cellulare: neonati carenti in taurina potrebbero non essere in grado di rispondere a variazioni della concentrazione di sodio senza incorrere in significative variazioni nel volume dei neuroni con ovvie conseguenze sulla funzionalità di queste cellule.
La formulazione Neolatte1/2 contiene inoltre Bifidobatteri conferendo in tal modo all'alimento un notevole effetto positivo sulla flora microbica intestinale del lattante.  
Si chiama Neolatte il nuovo sostituto del latte materno, è presente con la formulazione di tipo 1 per i lattanti sin dalla nascita e la formulazione di tipo 2 per il proseguimento dopo il 4° mese e si propone come un prodotto altamente concorrenziale nei confronti degli altri latti  fin ora commercializzati. 

Intervallo di composizione dei latti. Nelle tabelle dei valori nutrizionali medi dei latti vengono generalmente riportati i valori dei nutrienti riferiti a 100ml di latte ricostituito. Per poter confrontare i vari latti occorre però riportare i valori ad una unica unità di misura di riferimento cioè il contenuto di nutrienti presenti in una quantità di latte (ml) in grado di fornire un valore energetico pari a 100KJ. Se il tuo latte in polvere non è presente tra quelli indicati in tabella puoi valutare la sua corrispondenza nell’intervallo di composizione effettuando un semplice calcolo matematico. Es. Formulat 1 dalla tabella sulla confezione leggo Proteine per 100ml=1.8g e sempre dalla tabella ricavo che 100 ml di questo latte ricostituito forniscono 285KJ. Quindi: Proteine contenute nel volume di latte che fornisce 100KJ= (1.8/285)×100=0.63g Confronto questo valore con l’intervallo di composizione e vedo che 0.63g rientra nei limiti definiti per legge.

In generale: la quantità dell’elemento che si vuole valutare è uguale alla quantità che leggo sull’etichetta del latte diviso il valore energetico (espresso in KJ) di 100ml di latte, moltiplicato per 100. Questo numero deve essere confrontato con gli intervalli di riferimento per valutarne la conformità alle disposizioni di legge.

Data di pubblicazione: 14/03/05


Bibliografia:

  • Università degli Studi di Pavia - Dip. di Chimica farmaceutica Oggetto: Neolatte 1 e Neolatte 2

  • Università degli Studi di  Bologna - Dip. di Biochimica "Commento nutrizionale sull'alimento per lattanti Neolatte 1 e Neolatte 2"

  • Direttiva 91/321/CEE "Legislazione comunitaria ed italiana a riguardo degli alimenti per lattanti e degli alimenti di proseguimento"

  • F. Panizon -D. Pedrotti "I sostituti del latte materno"

  • Pharmacy 03/00 "Le virtù del latte materno"

Intervallo di composizione dei latti
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