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tendinite indotta dalla terapia! Occorre sospendarla in caso di sport...
La tendinite è l'infiammazione di un tendine. Per capire come
insorge una tendinite, bisogna conoscere la differenza tra un muscolo ed un
tendine. Il muscolo permette grazie alla sua contrazione di muovere un segmento
osseo: ma il muscolo si inserisce sull'osso grazie al tendine. E' il tendine
-anche se non è "allungabile"- che permette il movimento, in quanto rappresenta
la "parte finale" del muscolo. Diverse cause possono portare ad una tendinite:
in generale è uno sforzo muscolare ripetuto o inusuale, che "tira" troppo sul
tendine, provoca una tendinite. In generale il riposo e la fisioterapia calmano
i sintomi. La tendinite è caratterizzata da tre sintomi: un dolore alla
palpazione diretta del tendine, un dolore alla sua contrazione muscolare
contrastata e un dolore all'estensione passiva forzata del muscolo interessato.
La miglior prevenzione della tendinite è lo stretching muscolare per poter
"allungare" il muscolo: tanto più un muscolo è corto ed ipertrofico, tanto più
il tendine sarà sottoposto a tensioni inutili e sarà"infiammabile". Le tendiniti più
"famose" sono l'epicondilite, la tendinite rotulea, la tendinite al ginocchio,
la tendinite al gomito, la tendinite alla spalla, la tendinite del bicipite,
quella che colpisce il tendine d'Achille, ma -in regola generale- tutti i
tendini possono andare incontro ad una sofferenza.
Spesso alcuni casi di tendinite possono essere di origine farmacologica. In
Francia sono stati segnalati circa 100 casi di disordini tendinei attribuiti
alle statine, il tendine di Achille era quello maggiormente coinvolto (in genere
nel 50% dei casi). E' stato stimato che l'effetto collaterale si presenta
maggiormente nel primo anno di trattamento e sembra essere più frequente nei
pazienti con iperuricemia o storia di disturbi tendinei o in soggetti che sono
impegnati in intense attività sportive.
I sintomi dei pazienti riferiti nelle segnalazioni spontane sono stati
tendinite, tendinite seguite da rottura, rottura improvvisa del tendine; tutti i
pazienti manifestavano dolore, edema, arrossamento, ipertemia locali con perdita
della funzionalità. Nei casi descritti la terapia con statine è stata sospesa e
il trattamento includeva analgesici e immobilizzazione con una risoluzione dei
sintomi in media dopo circa tre settimane.
Le segnalazioni coinvolgevano tutte le statine in terapia assunte in dosi
terapeutiche standard. Dalla segnalazione sembra dunque che tutte le statine
possano causare disturbi tendinei sebbene con una frequenza sconosciuta. Il
rischio sembra maggiore nei soggetti di sesso maschile, in quelli con
iperuicemia o diabetici ed in quelli impegnati in intense attività sportive.
Sembrerebbe una giusta indicazione per i pazienti in terapia con statine quella
di sospendere il trattamento con statine se si intende eseguire attività
sportive o quando sono prescritti altri farmaci con nota tossicità tendinea come
i fluorchinoloni (ciprofloxacina) anche se ogni caso clinico dovrà essere
valutato singolarmente. Inoltre, in merito a tale misura cautelativa non è
neppure nota la durata ottimale dell'eventuale sospensione della terapia con
statine.
Data di pubblicazione: 25/06/2010
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