Stitichezza
Stampa la dieta La stitichezza è un disturbo che causa una diminuzione della frequenza dei movimenti intestinali e porta ad un accumulo di scorie nel colon che diventano secche e difficili da
espellere. Pochi e semplici consigli possono essere molto utili per correggere anche le stitichezze più resistenti. Rieducare un intestino che per anni è stato impigrito dall'uso dei lassativi richiede tempo e pazienza. Pertanto si potrà notare una progressiva
regolarizzazione dell'alvo solo dopo alcune settimane di applicazione generale di queste norme igieniche.
La prima regola fondamentale è di assumere molti liquidi nel corso della giornata:
un bicchiere d'acqua al mattino a digiuno al risveglio
un bicchiere di acqua o altro liquido tutte le volte che si va a urinare
almeno un quarto di acqua ai pasti
aumentare l'apporto dei vegetali: assumere frutta ( pesche, albicocche, pere, mele, susine, fichi, datteri, arance,
prugne) in abbondanza e quando è possibile mangiare anche la buccia ben lavata. Kiwi e ananas (senza la buccia!) sono ricchi di fibra e particolarmente
efficaci
consumare ad ogni pasto una certa quantità di verdura cruda di stagione condita con poco olio; la verdura cotta di solito non è molto efficace: sono comunque indicati carote, fagiolini, zucchine, carciofi,
spinaci, cavolo, rape, bietole, porri.
la frutta secca come le prugne, le albicocche ed i fichi sono molto ricchi di fibre.
patate e legumi secchi hanno un discreto contenuto di fibre.
nella maggior parte dei casi e' necessario aggiungere un supplemento di fibra sotto forma di crusca (circa 15-20 gr al di'). La crusca cruda può essere mescolata ai vari alimenti; per evitare il senso di gonfiore addominale ed i dolori che compaiono nei primi giorni di
trattamento, opportuno aumentare progressivamente la dose, iniziando con 5 grammi al giorno ed aggiungendo 5 grammi ogni settimana fino a raggiungere la dose quotidiana consigliata. La crusca cotta viene venduta sotto varie preparazioni come
pasta integrale, grissini e crackers integrali, pane integrale, biscotti
integrali (molto piu' costose della crusca grezza). La crusca si lega ad alcuni principi alimentari e vitaminici, impedendone l'assorbimento; questo e' irrilevante nei soggetti che hanno una alimentazione completa e variata.
Può presentarsi un deficit di assorbimento di calcio solo nei soggetti che conducono una dieta povera di latte e latticini (va controllato in questi casi ed eventualmente integrato l'apporto di calcio).
Evitare l'abuso di ...
cacao, cioccolato, riso, fritture, spezie,caffè, tè, bevande ghiacciate e gelati
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