Nel 1700
a Padula esistevano
ben 13 "spezierie"
al servizio del
paese,il quale
contava allora circa
10.000 abitanti.
Con la dominazione
francese e borbonica
prima, e con
l'emigrazione
dell'800 (e primi
del '900) poi,le
farmacie si
ridussero tanto che
ne rimase aperta
solo una.
Di tale epoca è
l'abbandono della
monumentale
spezieria della
Certosa di Padula,
gestita con amore
dai monaci di San
Brunone.
Nel 1903 con la
costruzione
dell'attuale Via
provinciale (Vianova),l'Amministrazione
Comunale ritenne
opportuno creare una
seconda sede
farmaceutica per
servire meglio la
parte bassa del
paese e i contadini
che abitavano nella
vallata. A dirigerla
fu chiamato, fresco
di diploma, il Dott.
Gennaro
Accetta,agiato
possidente di Padula.
Don Gennaro Accetta
ne arredò la sede
con mobili pregiati,
nella stessa
palazzina
monumentale dove
viveva, proprio
all'incrocio tra via
S. Eligio, largo S.
Paolo e l'inizio di
Corso del Popolo.
Dedicò la sua vita
alla povera gente,
cercando di mitigare
le sofferenze di
tanti. Non si sposò
e visse la sua lunga
esistenza solo, con
la collaborazione di
una irascibile dama
di casa e
collaboratrice.
La sua farmacia ebbe
un momento di
notorietà
particolare quando
il miliardario
italo-americano
Filippo Gagliardi la
nominò con enfasi
nel suo libro
autobiografico.Aveva
scritto,infatti, il
Gagliardi che egli,
ancora ragazzo, fu
colpito da una
broncopolmonite
acuta e che il
medico gli aveva
diagnosticato un’
infausta prognosi.
Solo la penicillina,
all'epoca appena
scoperta da Fleming,
poteva
salvarlo!Nonostante
i disagi dell'epoca,
furono spediti
corrieri in tutto il
Vallo di Diano ed
anche a Salerno.
Quando ormai la
famiglia si stava
rassegnando al
peggio, un parente
padulese raggiunse
la casa del malato a
Montesano S.M. Aveva
trovato sei dosi del
farmaco presso la
farmacia Accetta di
Padula.Così il
ragazzo si salvò e
successivamente
emigrò in America,
dove, con
perspicacia ed
intelligenza, si
creò un impero
economico. E' un suo
dono la monumentale
chiesa di stile
gotico che oggi orna
la cittadina che gli
diede i natali.
Nel 1958 il
popolare Don
Gennaro, ormai
anziano, decise di
cedere la sua
farmacia. Fu allora
che giunse da
Campagna (SA) una
giovane
chimico-farmacista.
La signorina
Marcella Capuano si
era laureata con
molti sacrifici,
perché aveva perso
il giovane padre,
appartenente ad una
nobile famiglia di
Vietri di Potenza.
Don Gennarino, oltre
ad una somma di
denaro, pretese un
rendita, vita
natural durante, di
£40.000 mensili.
La farmacia, con
l'aiuto economico di
una nota famiglia
padulese, fu
spostata in un
locale più ampio,
situato sulla stessa
strada, 50mt. più a
sud. La dottoressa
Capuano, Marcella
per tutti, fece
della sua vita un
apostolato e i
farmaci venivano
consegnati prima a
coloro che non
avevano la
possibilità di
pagare.
Nel 1963
ella conobbe Angelo
Di Muria, giovane
possidente padulese,
e lo sposò l'anno
successivo. La
farmacia assunse
un'altra dimensione:
risolto il problema
economico, la
dottoressa Marcella,
coadiuvata dal
marito, avvertì la
necessità di dotare
la zona agricola di
un serio
assortimento di
farmaci veterinari.
Il Vallo di Diano,
con circa centomila
capi di animali
vari, non aveva
alcuna farmacia
veterinaria.
Nel 1972
contro il parere di
qualche "notabile"
locale, venne
istituito alla Via
Nazionale in
contrada Cardogna un
punto di riferimento
per tutti gli
allevatori, da
Sicignano degli
Alburni fino alla
Basilicata, alla
Calabria ed oltre.
Lo stesso, in breve
tempo, divenne punto
di riferimento di
tutti gli allevatori
da Sicignano D.A.,
fin oltre la
Basilicata e la
Calabria. La
farmacia "S.Francesco"
della dottoressa
Capuano fu la prima
nel salernitano ad
importare il famoso
latte in polvere per
vitelli. I contadini
potevano vendersi
tutta la produzione
e allevare i vitelli
con la polvere di
latte che aveva un
prezzo decisamente
inferiore. La
farmacia divenne
così il punto di
riferimento
soprattutto per i
meno abbienti.
Lavoro, impegno
disinteressato,
onestà professionale
furono i suoi
pilastri portanti.
Nel 1978
vennero acquistati
i locali dov'era
sito il dispensario
di Cardogna e si
continuò a lavorare
con coraggio,
combattendo anche
contro la grave
malattia che aveva
colpito la titolare
nel 1975. Farmacisti
di valore come
Giovanni Stranges,
Carmela Lista,
Geppino Bianco, Anna
Polverino e altri si
formarono nella
farmacia, e la casa
Di Muria-Capuano
diventò anche la
loro casa. Nel 1983
con il decesso della
ancor giovane
Dottoressa Capuano
si creò un grave
scompiglio
direzionale. Il
marito, tra mille
difficoltà, ottenne
dal tribunale
l'autorizzazione a
mantenere
l'esercizio fino al
raggiungimento della
maggiore età dei tre
figli minorenni. I
gemelli Giuseppe e
Alberto riuscirono,
per solo 20 giorni,
a non perdere il
diritto, sancito
dalla legge, di
poter continuare a
gestire l'impresa di
famiglia.
Nel 1988,
a 23 anni Alberto
con consapevole
intelligenza e
rispetto dell'amore
che la propria mamma
nutriva per la
farmacia si laureò a
pieni voti presso
l'Università degli
studi di Napoli. Da
titolare assunse
subito la gestione
della farmacia,
coadiuvato dal
fratello Giuseppe e
dal padre.
Nel 1993, la
sede-madre venne
definitivamente
spostata nei locali
del vecchio
dispensario che, nel
frattempo, erano
stati rifatti ed
ingranditi. Fu anche
rinnovata tutta
l'attrezzatura e la
stigliatura
dell'esercizio
conservando solo il
pregiato bancone
delle preparazioni e
il bilancino dei
veleni. Il resto è
storia recente
tranne la grande
capacità acquisita,
anche in campi
diversi da Dott. Di
Muria, come
dimostrano i molti
attestati di studio.
Così,
la vecchia farmacia
"S. Francesco"
trasformatasi in
"Centro Salute Dott.
Di Muria", continua
nel solco della
tradizione
filantropica ad
essere un luogo di
ricerca, di ascolto,
di cura e consigli
scientifici.
Dopo un decennio di
attività, la
farmacia Di Muria è,
nella provincia di
Salerno, tra quelle
che dichiarano di
più al Fisco.
Il piazzale
antistante, però,
non riesce ad
ospitare agevolmente
il numero crescente
delle auto dei
clienti. Per
migliorare questo e
tutti gli altri
servizi al pubblico,
nasce l’idea di
cotruire una nuova e
più comoda farmacia.
Nel 1999 viene
trovato e acquistato
il terreno ritenuto
adatto, a circa 100
metri di distanza.
La progettazione e
l’esecuzione dello
stabile sono lunghi
e macchinosi, ma
soprattutto
comportano grandi
sacrifici. A metà
dell’opera, il
terremoto: la figlia
settenne del
titolare si ammala
gravemente. La
famiglia trema e
girà il mondo per
salvarla;ma Marcella
muore a nove anni.
Lo scoramento
prostra tutti, anche
amici e conoscenti,
ma non ferma la
farmacia che è nata
più per servire che
per guadagnare.
La ripresa,vissuta
come missione, è
lenta e dolorosa.
Ma oggi 02/01/2009,
la nuova farmacia,
riapre per guarire
la malattia e
assicurare a tutti
la salute, com’è
scritto nel suo DNA.
Col titolare
specializzato in
omeopatia e
fitoterapia
collaborano, con
grande impegno
quotidiano, la
dottoressa Giovanna
Magliano ed il dott.
Ivano Vassallo alle
preparazioni
magistrali, dr.
Colombina Iannibelli
alimentazione
naturale e
dermocosmesi, dr.
Lucia Russo e dr.
Stefano Vassallo
e-pharmaci. Ed
ancora Giuseppe Di
Muria esperto
magazziniere,
Giovanna De Luca,
moglie del titolare,
rapporti esterni,
Maria Ricciardone
coordinamento
esterno e
vetrinista.
Oggi, con
l'obiettivo di
offrire un servizio
di informazione
approfondita e
accurata consulenza
in materia di
salute, farmaci e
medicine naturali,
Vi invitiamo a
visitare il sito
www.farmaciadimuria.it,
di proprietà della
Farmacia Di Muria e
amministrato dal Dr.
Alberto Di Muria,
laureato in Farmacia
presso l'Università
degli studi di
Napoli. Per il
mantenimento di
queste pagine il
sito non si avvale
di alcun contributo
esterno, gli spazi
per i banner e i
link sono gratuiti.
I testi e gli
articoli pubblicati
sono ideati e curati
in collaborazione
dal Dr. Alberto Di
Muria e dalla Dr.ssa
Lucia Russo,
laureata in Farmacia
presso l'Università
degli Studi di
Ferrara, e riportano
in calce data di
aggiornamento e
riferimento
bibliografico.
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